Mosaici artistici

Martellina, tagliolo, pinzette, ceppo: arnesi poveri e antichi per creare vere opere d’autore. E poi i materiali: oro, argento, marmo, vetro, pietre, smalti ad arricchire un’arte dalle caratteristiche inconfondibili. Il mosaico, dal greco “opera paziente degna delle Muse”, impianta le sue radici nella notte dei tempi. Preziosi ritrovamenti archeologici testimoniano che tanto gli antichi popoli della Mesopotamia, quanto i Greci e gli Egiziani e poi i Romani, hanno utilizzato questa arte eccelsa in svariate forme e modalità. Per ornamenti architettonici interni ed esterni o per finalità legate al culto o per omaggiare monumenti funebri, la storia del mosaico è lunga e affascinante.
Tramandare tradizioni artigianali, focalizzando particolarmente l’attenzione sul patrimonio di materiali autoctoni, è nello spirito e nelle finalità dell’associazione Artigianart di Pietrasanta. E la Versilia, da Forte dei Marmi a Massa Carrara, è terra generosa, ricca di materia prima che può essere estratta, sagomata, plasmata e abilmente tradotta in arte.
Da quelli d’impronta veneziana, con l’impiego di oro e argento, a quelli realizzati con tessere di marmo policrome e molti altri materiali di pregio (come pietre semipreziose, ceramica, granito, particolari vetri e smalti), i mosaici e i micromosaici artistici a Pietrasanta vengono prodotti con le tecniche, gli strumenti, la pazienza, la passione e la manualità artigianale dei tempi trascorsi. Talvolta il mosaico diventa anche parte essenziale nei lavori in marmo o in bronzo, ulteriore meta sinergica tra le diverse realtà artigianali presenti nelle botteghe versiliesi.
I campi d’intervento sono ampi e i soggetti estremamente variegati. Da scene ambientali, restituzioni figurative, disegni ornamentali antichi e moderni, si passa a decorazioni per pavimenti, rivestimenti, piscine, tavoli.
Sacro e profano: ambiti entro i quali si sprigionano tendenze, gusti, richiami e stili. Come non ricordare quale ruolo ha e ha avuto il mosaico nella figurazione di soggetti sacri? Gran parte dei luoghi dedicati al culto, a prescindere perfino dal credo d’origine, sono ornati con mosaici evocativi di autentica bellezza.
La capacità di adeguamento a stili architettonici e artistici di ogni genere è insita nelle prerogative degli artigiani di Pietrasanta, quale risultato di un’attenta formazione, fondata su lunghe e meticolose pratiche di apprendistato. Percorso obbligatorio per il conseguimento di quell’abilità tecnica nell’installazione delle tessere, più o meno piccole e una dopo l’altra, all’interno dell’opera in costruzione. Quell’opera che apparirà come un dipinto, se osservata ad ampia distanza, e che svelerà la sua vera essenza soltanto in prossimità. È la magia del mosaico, quello d’autore, quello che sembra ingannare per poi abilmente rapire.
Mosaici monumentali, ornamentali, decorativi su ogni tipo di supporto, rigido o flessibile, con l’impiego delle svariate tipologie di materiali utili e preziosi, magistralmente composti all’interno delle affascinanti botteghe versiliesi, sono ormai posizionati in alcuni luoghi eccelsi di tutto il mondo. E da tutto il mondo giungono a queste botteghe colme d’arte e di passione, artisti, architetti, progettisti, designer per godere di quel confronto privilegiato con la maestria degli artigiani di Pietrasanta e vedere tradotte in raffinate opere mosaicate le loro espressioni artistiche, sacre o profane che siano.